Le Borse testano il rimbalzo. A Milano su UniCredit, giù Banca Mps (sospesa). Spread sotto quota 530
Le Borse europee provano la strada del rimbalzo dopo i recenti cali, sulla sponda dell'accelerazione del duo Merkel-Sarkozy sul Trattato europeo. A Milano il FTSE MIB sale di oltre un percentuale (in linea con gli altri listini dell'Eurozona) trascinato dagli acquisti sui titoli bancari. Ben intonata Unicredit (promossa da Ubs, nelle ultime cinque sedute ha ceduto il 63% del valore, segui l'andamento del titolo nel box). Oggi, e per altre otto sedute, sarà possibile esercitare l'aumento di capitale da 7,5 miliardi annunciato dal gruppo. A giudicare dall'andamento dei diritti di opzione (che ieri hanno bruciato il 63% del valore) al momento l'operazione non è stata accolta con entusiasmo dagli investitori.
Non partecipa al rimbalzo Banca Mps che dopo un'apertura al rialzo è tonata a scendere e alle 9.15 è entrata in asta di volatilità per eccesso di ribasso.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 10 gennaio 2012
Il difficile esordio di Draghi alla Bce Analisti: "Improbabile il taglio dei tassi"
Il nuovo governatore della Banca centrale europea debutterà nella riunione dell'Eurotower di domani: il mercato scommette che il costo del denaro resterà all'1,50%, possibile una riduzione a dicembre. A patto che cali l'inflazione. Difficilmente Mario Draghi, al suo debutto ufficiale nella riunione di routine della Bce di domani, farà un regalo ai mercati. I tassi, secondo buona parte degli analisti, rimarranno molto probabilmente all'1,50%. Le possibilità che vengano ridotti di 25 punti base sono piuttosto "modeste" dicono gli esperti di Unicredit, i quali per altro non vedono segnali chiari in materia creditizia nemmeno per il mese di dicembre. In sintonia anche gli economisti di Nomura i quali, pur riscontrando che il mercato dà a un terzo le probabilità di un taglio di un quarto di punto, dicono chiaro: "Secondo la nostra stima non ci sarà alcun cambiamento della politica dei tassi".
Fonte: www.repubblica.it, 2 novembre 2011
Borse europee, apertura in ribasso. Attesa per il vertice Ue di domani
Le Piazze del Vecchio continente aspettano risposte sul taglio al debito della Grecia. Gli Stati trattano con le banche per uno stralcio del 60%. Asia in calo, in aumento il petrolio. Avvio in calo per le Borse europee in attesa del vertice di domani a Bruxelles. I leader del Vecchio continente si dimostrano ottimisti, ma ancora non hanno raggiunto un'intesa definitiva sul taglio al debito greco. Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro, sta trattando a nome dell'Ue con le banche: l'ultima proposta prevede uno stralcio del 60% del valore nominale dei bond. Un piano che salverebbe Atene, ma metterebbe in difficoltà gli istituti di credito chiamati a incrementare i loro parametri patrimoniali.
Fonte: www.repubblica.it, 25 ottobre 2011
Grecia, nuova stretta economica per oltre due miliardi e mezzo di euro»
Le nuove misure supplementari includono le tasse sulla proprietà, sui depositi con sede in banche straniere e imposte addizionali su sigarette e alcol. La Grecia è pronta ad annunciare nuove misure di austerità per 2,5 miliardi di euro, al fine di raggiungere gli obiettivi di deficit concordati con Unione europea, Fondo monetario internazionale (Fmi) e Banca centrale europea. a conferma arriva dal primo ministro greco George Papandreou, che ha presieduto una riunione di gabinetto nella città portuale di Salonicco. Ieri, Papandreou aveva promesso di salvare il Paese dalla bancarotta, introducendo le necessarie riforme, nonostante la recessione.
Fonte: www.repubblica.it, 11 settembre 2011
La coscienza bancaria batte al telefono: «Contenete le spese o perderete la casa»
Migliaia di risparmiatori stanno per ricevere una chiamata che li esorta a concentrarsi sul mutuo. Spendaccione avvisato, mezzo salvato. Con una telefonata molto seria due banche inglesi inviteranno nei prossimi mesi alcuni loro clienti a smetterla di spendere i loro risparmi per avere le partite sul digitale, andare a cena fuori, giocare con il cellulare e frequentare la palestra più costosa del quartiere, e senza giri di parole “consiglieranno” ai loro correntisti di concentrarsi sul pagamento più importante, quello della rata del mutuo di casa, o del prestito in atto con l'istituto. In barba alla privacy dei dati e dei consumi, l'Inghilterra si difende anche così dallo spauracchio della crisi.
Fonte: www.corriere.it, 31 agosto 2011
Terzo giorno di vendite incontrollate tra bond e azioni. Le soglie da tenere d'occhio per gli esperti
Terza giornata di vendite incontrollate sui mercati finanziari. Il copione anche oggi è lo stesso: con gli investitori istituzionali a vendere a mani basse titoli di Stato di Italia e Spagna. E a ruota, investitori a cedere azioni delle banche più esposte in questi titoli, trascinando al ribasso i mercati azionari. Mentre nell'altro grande mercato (quello delle valute) anche l'euro è finito sotto pressione. Dalle sale operative gli esperti hanno pochi dubbi su quanto è successo/stia accadendo sui mercati finanziari e, segnatamente sulla Piazza itailana, finita nel mirino della speculazione internazionale. «Ci sono segnali inequivocabili di panic selling con movimenti irrazionali - spiega Stefano Bargiacchi, trader professionista dal 2005 -. La direzione è una sola, ed è quella short (al ribasso, ndr). Da un lato gli investitori istituzionali sono short, senza eccezioni. Dall'altro i piccoli trader - il 96% del totale sui nostri monitor - che sperano in maniera altrettanto irrazionale nel rimbalzo e sono presenti con posizioni long (al rialzo, ndr)».
Fonte: www.ilsole24ore.com, 12 luglio 2011
Bri: le banche centrali alzino i tassi. «L'Italia ha un debito elevato ma un basso deficit strutturale»
Le banche centrali dovranno prepararsi ad aumentare i tassi ufficiali a un ritmo più rapido di quanto avvenuto in passato. Questa la raccomandazione della Bri nel suo rapporto annuale, secondo cui in alcune economie avanzate l'inasprimento «deve essere soppesata alla luce delle vulnerabilità create dal protratto aggiustamento dei bilanci del settore privato e pubblico, e dalla persistente fragilità del settore finanziario». Lasciarli bassi per molto tempo però, avvisa la Bri, rischia di causare serie distorsioni finanziarie, un'errata allocazione delle risorse e ritardi nella necessaria riduzione dei livelli di debito nei Paesi avanzati più colpiti dalla crisi. Per questi Paesi, rileva il rapporto, «pur essendo cambiato il contesto economico», le sfide a carico delle banche centrali sono simili a quelle vissute negli anni '70 quando si innescò una spirale di aumenti dell'inflazione e del costo del lavoro, che si rafforzarono vicendevolmente assieme ad alti tassi di disoccupazione.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 21 giugno 2011
L'Export traina la (poca) ripresa ma l'Italia perde quote di mercato
Si è passati dal 3,9% del 2002 al 2,9% del 2010 e i dati di uno studio Unioncamere sul commercio internazionale rivelano che tutti i "vecchi" big dell'Ocse arretrano anche di più davanti all'avanzata dei Paesi emergenti, Cina e Russia in testa. E' l'export a trainare quel poco di ripresa che c'è in Italia. Così è stato nel 2010 e così continua ad essere nella prima parte del 2011. Il problema è che, malgrado ciò, il Paese sta perdendo quote di mercato davanti al sempre maggiore protagonismo delle economie emergenti e dei cosiddetti "Brics" nel commercio internazionale. Sono questi gli aspetti emergenti dell'analisi fatta da Unioncamere elaborando dati della Wto. I numeri dicono che la quota ritagliata dall'Italia sul mercato delle esportazioni, tra Paesi Ocse e principali Paesi in via di sviluppo, si è assottigliata nel 2010 al 2,9% dal 3,2% dell'anno prima e che ha perso un punto percentuale rispetto al 2002 quando era del 3,9%.
Fonte: www.repubblica.it, 12 giugno 2011
Draghi: Pareggio di bilancio se si riducono le spese del 7 %
Per giungere al pareggio di bilancio nel 2014 come previsto dal Def del governo serve una riduzione delle spese del 7% in termini reali. E' quanto afferma il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi in un intervento sulle infrastrutture. "Il documento di finanza pubblica recentemente approvato dal Consiglio dei ministri punta a un sostanziale pareggio nel 2014, da un disavanzo pari al 4,6% del pil nel 2010. Una tale correzione, effettuata solo dal lato delle spese, implica una loro riduzione del 7 per cento in termini reali. L'obiettivo è conseguibile solo se vi concorreranno tutte le principali voci di spesa", ha sottolineato il governatore.
Fonte: www.repubblica.it, 28 aprile 2011
Fisco, soluzione francese per la Cgil
"Tassa dell'1% solo per i super ricchi"L'imposta sulle grandi ricchezze ispirata al modello in vigore in Francia colpirebbe appena il 5% della popolazione portando nelle casse dell'erario 18 miliardi di euro l'anno. Colpire il 5% più ricco della popolazione italiana con una tassazione straordinaria dell'1% porterebbe nelle casse dell'erario un extra gettito annuale di circa 18 miliardi di euro. E' questa la proposta elaborata dalla Cgil in vista dello sciopero generale del 6 maggio. L'idea elaborata in uno studio del Dipartimento Politiche economiche del più grnde sindacato italiano è quella di introdurre una tassa ordinaria sulle grandi ricchezze ispirata al modello francese, con una previsione di imposta mediamente dell'1,0% a carico delle famiglie con una ricchezza complessiva sopra gli 800mila euro.".
Fonte: www.repubblica.it, 26 marzo 2011
Borse, arriva il colosso giapponese
Tokyo e Osaka verso il listino unicoLe trattative per la fusione annunciate dai vertici di Tse e Ose, in risposta alle grandi intese dei mercati occidentali. Dalla fusione nascerebbe il secondo operatore mondiale in termini di capitalizzazione. Le Borse di Tokyo e Osaka puntano dritte alla fusione per dare vita a un colosso tutto giapponese che, in termini di capitalizzazione di mercato, diventerebbe il secondo operatore finanziario mondiale, superando Nasdaq Omx e attestandosi subito dopo Nyse-Euronext. L'avvio delle trattative è stato annunciato oggi dai vertici dei listini, secondo i quali il progetto punta a "garantire la competitività del Giappone".
Fonte: www.repubblica.it, 10 marzo 2011
Le Borse in altalena per il Medio Oriente
Bernanke: "La ripresa non è consolidata"Milano meglio delle altre, grazie al rialzo delle banche, sia pur frenato nel finale di seduta. I dubbi sul greggio hanno pesato sui settori più ciclici. Chiusura il lieve rialzo per Wall Street. La brutta partenza delle borse in mattinata, soprattutto in Asia dove le contrattazioni sul prezzo del petrolio hanno fatto salire il light crude oltre i 100 dollari al barile, non ha impedito a Piazza Affari di chiudere la giornata sostanzialmente in pareggio. Sullì'onda della buona partenza di Wall Street e del dato americano sulla disoccupazione, infatti, i listini europei hanno recuperato le perdite della mattinata e hanno chiuso prima del nuovo arretramento del mercato a stelle e strisce sulle parole di Ben Bernanke.
Fonte: www.repubblica.it, 2 marzo 2011
Istat, l'industria torna a crescere nel 2010
Gli esperti della Bce rialzano le stime dell'Eurozona: pil 2011 all'1,6% e inflazione a 1,9%. Dopo il crollo del 2009, la produzione industriale nella media dell'intero 2010 è tornata a salire, aumentando del 5,5% (dato grezzo) su base annua. Nel 2009 il calo era stato del 18,4%. Una boccata di ossigeno per l'industria, che però non rivede ancora i livelli pre-crisi. Nella media dell'intero 2010 l'indice, corretto per gli effetti del calendario, è aumentato rispetto all'anno precedente del 5,3 per cento (i giorni lavorativi sono stati 255 contro i 254 del 2009). Lo rileva l'Istat.
Fonte: www.corriere.it, 10 febbraio 2011
Wall Street ai massimi da oltre due anni l'industria Usa trascina al rialzo i mercati
I listini del Vecchio continente influenzati positivamente dai dati arrivati dagli States. Piazza Affari è stata la migliore, con un guadagno del 2,15%. Bene i titoli del cemento, del petrolio e dell'energia. Contrastati i finanziari. Chiusura ai massimi di giornata per le Borse europee. Partite in terreno positivo fin dalla mattinata - sostenute dai titoli dell'energia a seguito del rialzo del prezzo del petrolio sempre sui timori per i disordini in Egitto - i mercati hanno preso il volo non appena sono arrivati dagli Stati Uniti i nuovi dati dell'indice Ism che misura lo stato di salute dell'industria statunitense.
Fonte: www.repubblica.com, 1 febbraio 2011
Energia e industria verde unica risposta alla crisi
I protagonisti del Forum sono concordi sulla necessità di andare verso uno sviluppo sostenibile. "C'è spazio per un nuovo capitalismo: green economy più imprenditoria sociale". "Tutti i nostri sistemi pensionistici sono stati costruiti per un mondo che non esiste più: un mondo di giovani, e un mondo dove non c'era la globalizzazione". Stanley Fischer, ex direttore generale del Fondo monetario e oggi governatore della banca centrale israeliana, dà il tono di uno dei dibattiti centrali al World Economic Forum. Come governare politicamente un'era di ridimensionamento delle aspettative? Come applicare l'austerity e dare un futuro ai giovani? La parola-chiave è sviluppo sostenibile. Il sindacalista tedesco Peter Waldorff dà la sua risposta: "Ci sono 205 milioni di disoccupati, di questi ben 130 milioni hanno perso il posto durante l'ultima recessione.
Fonte: www.repubblica.com, 30 gennaio 2011
Chiusura in rialzo per le Borse europee. Il mercato del lavoro frena Wall Street
Chiusura in rialzo per gli indici delle Borse europee. Al termine delle contrattazioni il CAC 40 di Parigi guadagna lo 0,26%, a Londra il FT-SE 100 lo 0,16%, a Francoforte il DAX 30 segna + 0,4 per cento. In deciso rialzo Piazza Affari dove l'indice FTSE MIB sale dell'1,38% e il FTSE IT All Share dell'1,24 per cento. In mattinata sui listini erano prevalse le vendite dopo il calo della fiducia dei consumatori in Francia a gennaio (scesa da 86 a 85 punti) e il taglio di Standard and Poor's al rating del Giappone.»
Fonte: www.ilsole24ore.com, 27 gennaio 2011
Bollettino Economico n. 63, gennaio 2011
L'economia mondiale continua a espandersi - Le prospettive di crescita dell'economia mondiale appaiono più solide e diffuse rispetto a tre mesi fa (cfr. Bollettino economico, n. 62, 2010). Mentre si conferma la robusta espansione delle economie emergenti e, fra i paesi avanzati, della Germania, migliorano le valutazioni sulla dinamica dell'economia americana. I flussi di commercio internazionale - dopo il forte aumento già osservato nel 2010, che ha permesso il recupero dei volumi precedenti la crisi - crescerebbero quest'anno a ritmi inferiori, ma comunque alti nel confronto storico. Nei primi nove mesi del 2010 gli squilibri di parte corrente delle bilance dei pagamenti sono tornati ad ampliarsi, anche se negli Stati Uniti il disavanzo mercantile si è recentemente contratto.»
Fonte: www.bancaditalia.it, gennaio 2011
Moody's taglia il rating di Tunisi. Germania per il congelamento dei depositi di Ben Ali
Dopo Standard & Poor's, che ieri ha messo sotto esame il rating della Tunisia oggi è entratata in scena Moody's con la decisione di abbassare il rating sul debito sovrano del paese nordafricano dopo i gravi disordini che hanno portato all'inatteso cambio di regime e alla fuga del presidente Ben Alì. L'agenzia ha portato la valutazione a «Baa2» da «Baa3» e ha cambiato l'outlook da stabile a negativo Il downgrade, si legge nella nota dell'agenzia internazionale, è causato dalle «significative incertezze economiche e politiche» che pesano sul Paese dopo i gravi disordini che hanno portato all'inatteso cambiamento di regime e che ha portato anche a disordini sociali. Moody's ha anche abbassato il rating sui depositi in valuta estera (a «Baa2») e il rating sul breve termine a «P-3»da «P-2».
Fonte: www.ilsole24ore.com, 19 gennaio 2011
Tesoro: entrate gennaio-novembre +0,7%. Bankitalia segnala invece un calo dell'1,07%
I dati del ministero dell'Economia: nei primi 11 mesi del 2010, al netto delle una tantum, un +0,7% (a ottobre si registrava un -0,3%). In consistente crescita il gettito Ire e Iva. Diversi i numeri di palazzo Koch, che registra anche un nuovo record del debito pubblico. L'andamento delle entrate fiscali, al netto delle una tantum, a gennaio-novembre 2010 "mostra una evidente ripresa facendo registrare una crescita dello 0,7%, in netto miglioramento rispetto al risultato di ottobre in cui è stato rilevato un calo dello 0,3%". Lo afferma il Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia.
Fonte: www.repubblica.it, 13 gennaio 2011
Un 2011 turbolento ma le Borse batteranno i bond
Mentre i principali listini occidentali – anche nell'ultima settimana – stanno continuando a sostenere con il loro andamento l'ipotesi di rally di fine anno, circolano ormai abbondanti le previsioni sul 2011. L'ipotesi prevalente, se dovessimo riassumere il tutto in poche parole, è favorevole all'azionario e alle commodities, mentre è certamente diffusa una maggiore cautela sui bond. Tutto questo perché la politica monetaria resterà accomodante (uguale rendimenti obbligazionari bassi) e, invece, i profitti societari dovrebbero restare elevati. A livello geografico, sempre preferiti i listini emergenti rispetto agli altri. Il problema è però capire se tutto si svilupperà secondo il previsto – e auspicato – trend di ripresa lenta dell'economia e inflazione sotto controllo, oppure se a un certo momento del 2011 si riaffacceranno i timori di double dip piuttosto che di crisi dell'euro.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 13 dicembre 2010
Rapporto sulla stabilità finanziaria n. 1, dicembre 2010
La crescita mondiale prosegue ma rallenta; permangono rischi - La crescita dell'economia mondiale prosegue ma rallenta, con andamenti diseguali tra aree. La dinamica del prodotto nel 2011 si prospetta sostenuta nei paesi emergenti e in via di sviluppo, moderata nelle economie avanzate. In Italia il PIL si espanderebbe a ritmi inferiori alla media dell'area dell'euro. Nelle economie avanzate l'intensità della ripresa è connotata da rischi. La domanda mondiale potrebbe risentire del rientro delle misure straordinarie di sostegno attuate durante la crisi; le decisioni di spesa di famiglie e imprese potrebbero essere frenate dall'esigenza di ridurre l'indebitamento e dalla lentezza della ripresa dell'occupazione. Le tensioni nell'offerta di credito potrebbero riemergere.
Fonte: www.bancaditalia.it, dicembre 2010
Alternative, quanto costa non investire
Stare liquidi preserva per ora il capitale. Ma se parte la ripresa si possono perdere molte occasioni. Salvarsi galleggiando in un mare di liquidità. Perché l'incertezza sulle prospettive della ripresa economica mantiene alto (o fa crescere) il peso del cash nei portafogli degli investitori. Tendenza che ottiene l'approvazione dei gestori professionali e degli strategist di portafoglio. «Oggi gli investitori tendono ad aumentare il peso della liquidità in modo che definirei strutturale», afferma Dino Marcialis, direttore generale del gruppo di asset management MC Gestioni.
Fonte: www.corriere.it, dicembre 2010
Tesoro: fabbisogno in calo
Nei primi 11 mesi dell'anno ha toccato quota 76,9 miliardi di euro contro gli 88,673 dell'analogo periodo del 2009. Migliora il fabbisogno dello Stato tra gennaio e novembre. Nei primi undici mesi del 2010 si è registrato complessivamente un fabbisogno delle pubbliche amministrazioni di circa 76.900 milioni, inferiore di circa 11.800 milioni rispetto a quello dell'analogo periodo 2009, pari a 88.673 milioni. Lo comunica il Tesoro aggiungendo che nel solo mese di novembre 2010 si è registrato un fabbisogno del settore statale pari, in via provvisoria, a circa 5.000 milioni, inferiore di circa 200 milioni rispetto all'importo di 5.221 milioni realizzato nel mese di novembre del 2009.
Fonte: www.corriere.it, 1 dicembre 2010
Intesa Ue-Fmi, a Dublino aiuti per 85 miliardi
Accordo sul fondo privato contro la crisiIl testo dell'intesa è stato al centro di una teleconferenza svoltasi tra l'Eurogruppo e il direttore generale dell'Fmi Dominique Strauss-Khan. Alla riunione dell'Eurogruppo hanno partecipato anche i ministri delle Finanze di Gran Bretagna, Svezia e Danimarca, i tre Paesi fuori dall'eurozona che dovrebbero rafforzare il piano di aiuti a Dublino con prestiti bilaterali. L'accordo è fatto. Il piano di aiuti Ue-Fmi all'Irlanda, colpita da una durissima crisi economica, è pronto: a Dublino verrà concesso un aiuto finanziario, sotto forma di prestito, per circa 85 miliardi di euro. Con temporaneamente l'Eurogruppo ha stabilito il futuro meccanismo permanente anticrisi.
Fonte: www.repubblica.it, 28 novembre 2010
L'Ue determinata a salvare l'euro Ma l'Irlanda non vuole aiuti: è stallo
Ministri economici a Bruxelles. Juncker: «Dublino decida in fretta». Van Rompuy: sopravvivenza in gioco. «Come Eurogruppo agiremo in maniera coordinata per salvaguardare la stabilità della zona euro se ciò si renderà necessario. E abbiamo risorse per farlo»: è questo il messaggio che con determinazione il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha voluto veicolare al termine della riunione dei ministri di Eurolandia.
Fonte: www.corriere.it, 15 novembre 2010
L'Irlanda fa paura. I grandi Ue rassicurano sui debiti sovrani: nessuna ristrutturazione sui contratti attivi
I governi di Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito provano a rassicurare il mercato dopo una giornata di passione per i debiti sovrani dell'Eurozona, che hanno visto impennarsi i rendimenti e allargarsi gli spread. E lo fanno in una dichiarazione congiunta in cui assicurano che «quale possa essere il dibattito all'interno dell'Eurozona circa il futuro meccanismo permanente di risoluzione delle crisi e la possibilità di un coinvolgimento in quel meccanismo del settore privato noi abbiamo ben chiaro che questo non si applica ad alcun titolo di debito in circolazione né a qualsiasi programma avviato in base agli strumenti attuali.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 12 novembre 2010
Crescita, benessere e compiti dell’economia politica
Lezione Magistrale del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, la quota dell’area dell’euro nel PIL mondiale, pari nel 2000 al 18 per cento, a parità di potere d’acquisto, scenderà al 13 nel 2015. Nello stesso periodo la quota dei paesi emergenti asiatici raddoppierà, dal 15 al 29 per cento: non tanto a causa della crescita della popolazione, quanto per l’aumento del PIL per abitante, che passerà nel 2015 al 20 per cento di quello dell’area dell’euro, dall’8 del 2000. È sufficiente questo dato per descrivere il mutamento radicale negli equilibri economici mondiali. La nostra economia ne risente più di altre. Essa manifesta da anni una incapacità a crescere a tassi sostenuti; l’ultima recessione ha fatto diminuire il PIL italiano di quasi 7 punti.
Fonte: www.bancaditalia.it, 5 novembre 2010
Alternative, quanto costa non investire
Stare liquidi preserva per ora il capitale. Ma se parte la ripresa si possono perdere molte occasioni. Salvarsi galleggiando in un mare di liquidità. Perché l'incertezza sulle prospettive della ripresa economica mantiene alto (o fa crescere) il peso del cash nei portafogli degli investitori. Tendenza che ottiene l'approvazione dei gestori professionali e degli strategist di portafoglio.
Fonte: www.corriere.it, ottobre 2010
La Banca Mondiale: "Nei conti pubblici integrare il valore delle risorse naturali"
Nel vertice a Nagoya a cui hanno partecipato oltre 100 ministri l'istituzione ha lanciato un progetto pilota di cinque anni, sostenuto da India, Messico e altre nazioni, che mira a inserire la natura nei conti nazionali. La Banca Mondiale ha lanciato un programma destinato ad aiutare i paesi ad assegnare un valore alla natura, esattamente come per il Prodotto interno lordo, nel tentativo di fermare la distruzione delle foreste, delle aree umide e le barriere coralline che sono di sostegno alle aziende e le economie.
Fonte: www.repubblica.it, 28 ottobre 2010
Aig incassa 18 miliardi con l'Ipo record del ramo asiatico Aia
Aig ha realizzato un aumento di capitale di 17,8 miliardi di dollari collocando sul mercato di Hong Kong il 58% di Aia, ramo asiatico del colosso assicurativo Usa. Le azioni sono state messe in vendita a 19,68 dollari di Hong Kong l'una, riferisce Aia in una nota citata da Bloomberg, segnando la terza maggiore Ipo al mondo. Aig userà parte del ricavato per ripagare una fetta dei 182,3 miliardi di dollari ricevuti dal governo Usa per evitare la bancarotta.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 22 ottobre 2010
Borsa Italiana: modifiche al Regolamento dei Mercati e relative Istruzioni
Borsa Italiana: modifiche al Regolamento dei Mercati e relative Istruzioni Borsa Italiana S.p.A., con avviso n. 14924 dell’8 ottobre 2010, ha comunicato le modifiche al Regolamento dei Mercati e relative Istruzioni che entreranno in vigore il 25 ottobre 2010. Le novità di interesse per gli emittenti riguardano il segmento STAR e si sono rese necessarie in seguito all’adozione del D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 27(di seguito “Decreto”) che ha recepito la direttiva sui diritti degli azionisti.
Fonte: www.assonime.it, 14 ottobre 2010
I bilanci? Salvati da un lifting
C'è chi usa complesse operazioni di pronti-contro-termine per dimezzare i debiti a breve scadenza prima di chiudere i conti trimestrali. Chi invece, pur aumentando i crediti in sofferenza, tampona le ferite riducendo gli accantonamenti. Per non parlare di chi i crediti dubbi li mette letteralmente sotto il tappeto. Benvenuti nel mondo dove la realtà supera la fantasia: quello dei bilanci delle banche. Negli anni in cui l'economia rallenta verso il fantasma di una seconda recessione, e in cui Basilea 3 chiede maggior rigore, i trucchetti per mantenere a galla stato patrimoniale e conto economico si moltiplicano.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 10 ottobre 2010
Class action italiana a ritmo ridotto
La valanga di azioni legali seriali temuta all'indomani dell'approvazione della norma che regolamenta la class action, finora non c'è stata. A quasi un anno dall'entrata in vigore della legislazione, le azioni di classe si contano sulle dita di una mano, come è emerso nel corso del convegno organizzato dalla Fondazione Courmayeur e dal Centro nazionale di prevenzione e difesa sociale (Cnpds). Banche, assicurazioni, aziende pubbliche e private concordano nel ritenere lo strumento complesso e molto costoso per i consumatori: meglio allora seguire procedure alternative di transazione per chiudere eventuali controversie.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 3 ottobre 2010
Con la tariffa dei commercialisti fissati i compensi per i collegi sindacali. Ecco tutte le novità
La nuova tariffa dei commercialisti svela finalmente il suo volto in attesa del passaggio finale che sarà costituito dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dopo che il ministro della Giustizia, su proposta del Consiglio nazionale, ha adottato gli onorari spettanti agli iscritti nell'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili in base alle disposizioni del decreto legislativo 139/2005. Nuove regole, dunque, per l'attività di revisione e controllo nei collegi sindacali e negli enti pubblici.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 29 settembre 2010
Mercati schizofrenici: salgono Cds e spread ma vanno bene le aste di titoli pubblici
Sotto tiro soprattutto l'Irlanda, ma i differenziali rispetto al Bund aumentano anche per Italia, Spagna e Portogallo. Successo però per i collocamenti italiano e irlandese.
Segnali contrastanti dai mercati: i timori sulla tenuta dei conti pubblici e dei bilanci bancari irlandesi fanno impennare i credit default swap. Gli strumenti di assicurazione contro il rischio di default sono balzati oggi di 31 punti segnando un record di 495,5 punti mentre lo 'spread' (differenziale) fra il rendimento dei titoli decennali irlandesi e i Bund tedeschi è volato al massimo storico di 411 punti da 394 di ieri.
Fonte: www.repubblica.it, 23 settembre 2010
La Libia avanza nel capitale Unicredit
Il governatore Zaia: "E' una scalata"Il fondo sovrano Lia risponde alla Consob e sale al 7,6%. La Cariverona lima la quota e rinnova il consiglio generale: Biasi verso la conferma al timone.
Nuovi denari libici sull'Unicredit. Il fondo sovrano Lia, nel rispondere alla Consob che aveva chiesto chiarimenti sul 2,07% della banca rilevato il 3 agosto, ha precisato che nel mentre la sua quota è salita al 2,59%. E ribadito in termini formali che Lia e la banca centrale di Tripoli (detentore del 4,98%) hanno nature distinte.
Fonte: www.repubblica.it, 18 settembre 2010
Alle imprese del Sud 500 mln per investire in energia e ricerca
Tre decreti e 500 mln di euro in contributi a fondo perduto a finanziamenti agevolati, in favore delle imprese del Mezzogiorno, che investono in produzioni innovative, in ricerca e nelle energie rinnovabili.
Fonte: www.italiaoggi.it, 7 settembre 2010
Trichet: «Ripresa più forte del previsto» Riviste al rialzo le stime su pil e inflazione
Il numero uno della Bce: il recupero continuerà anche nei prossimi mesi, ma sarà moderata e incerta.
I tassi d'interesse di Eurolandia restano «adeguati» e la ripresa, sulla base degli ultimi dati, sta andando «più forte del previsto». Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet che da Francoforte ha spiegato che i più recenti dati dalla congiuntura dell'Eurozona «sono più positivi del previsto» e che la ripresa proseguirà anche nei prossimi mesi anche se continuerà a essere «moderata e dominata dall'incertezza» con un rallentamento previsto nella seconda parte dell'anno.
Fonte: www.corriere.it, 2 settembre 2010
Le modifiche al Codice della Proprietà Industriale (d.lgs. n. 30/2005) introdotte in attuazione della delega di cui alla legge n. 99/2010 (d.lgs. 13 agosto 2010, n. 131)
A seguito dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del 30 luglio 2010, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n. 192 del 18 agosto 2010, Suppl. Ordinario n. 195) il decreto legislativo 13 agosto 2010, 131, recante “Modifiche al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, recante il codice della proprietà industriale, ai sensi dell'articolo 19 della legge 23 luglio 2009, n. 99”.
CONSOB comments to the “Public consultation on short selling” of June 2010
CONSOB, the Italian securities regulator, welcomes the efforts of the European Commission to give the European Union an harmonised set of rules with respect to short selling and the opportunity to provide its views on this subject.
Fonte: www.consob.it, agosto 2010
Competenza arbitrale? Ora si estende anche al bilancio
Il tema della competenza e/o giurisdizione tra Tribunale ordinario e collegio arbitrale sulle cause di impugnazione del bilancio, ha da sempre dato vita a un vivace dibattito giurisprudenziale e dottrinale. Dibattito che alla luce della recente ordinanza del Tribunale di Napoli del 8 marzo 2010, che ammette la devoluzione in arbitri di siffatte cause, siamo certi riprenderà vigore.
Il principio cardine del nostro ordinamento circa la possibilità di devolvere in arbitri controversie è dettato dall'art. 806 cod. proc. civ., che pone quale limite generale la disponibilità dei diritti oggetto della controversia.
Abi: nel 2010 sofferenze delle banche 40% ma la situazione si sta stabilizzando
Il rapporto dell'Associazione afferma che "il definitivo superamento della fase critica è previsto per il 2011 e il 2012, quando si potrebbe registrare un rimbalzo". Utili in lieve aumento dopo il crollo del 2009.
Il 2010 delle banche vedrà sofferenze in crescita e utile netto sostanzialmente stabile, con un rimbalzo possibile nel prossimo biennio quando si uscirà dalla crisi. Questo il quadro di previsioni presentato stamani da Abi.
Fonte: www.repubblica.it, 22 luglio 2010
Costa più di 8 miliardi di euro alle banche italiane il fondo europeo di tutela dei depositi
Gli stress test lanciati su 91 banche dell'Unione europea non sono l'unico elemento di preoccupazione per il sistema bancario.
La proposta presentata lunedì scorso a Bruxelles dal commissario al mercato interno, Michel Barnier, di uno schema di tutela dei depositi bancari comune nei 27 paesi membri (Deposit guarantee schemes) ha portato ulteriori motivi di fibrillazione ai vertici degli istituti di credito.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 17 luglio 2010
Unicredit chiama, il mercato risponde. Domanda più che doppia per il bond ibrido
Grazie a ordini pari a 1,2 miliardi di euro, l'istituto di credito è riuscito a spuntare, riferisce l'agenzia Radiocor, una cedola del 9,375% rispetto al 9,5% indicato in fase preliminare.
Il coupon, fisso per i primi dieci anni di vita, diventerà variabile con una maggiorazione di 100 punti base se Unicredit non eserciterà l'opzione 'callable'. Il prestito, rivolto ad un'ampia gamma di istituzionali europei, è perpetuo. L'opzione di rimborso anticipato scatta a partire dal decimo anno.Il prestito, rivolto ad un'ampia gamma di istituzionali europei, è perpetuo. L'opzione di rimborso anticipato scatta a partire dal decimo anno.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 14 luglio 2010
Risposta consultazione MEF su credito consumo e soggetti settore finanziario
Assonime risponde alla consultazione pubblica avviata dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e Finanze per raccogliere osservazioni allo schema di decreto legislativo sul credito al consumo e sulla disciplina relativa ai soggetti che operano nel settore finanziario. La legge comunitaria 2008 ha, infatti, attribuito al Governo la delega per attuare la direttiva europea sui contratti di credito ai consumatori (2008/48/CE) e per modificare la disciplina relativa ai soggetti che operano nel settore finanziario, contenuta nel titolo V del Testo unico bancario (TUB).
Fonte: www.assonime.it, 7 luglio 2010
Enigma dei mercati
Piacciono decisamente i fondi a rendimento assoluto.
In Europa, secondo i dati elaborati da Lipper, nei primi cinque mesi hanno già attratto sottoscrizioni nette per 9,7 miliardi di euro contro gli 11 miliardi dell’intero 2009. In un mercato stimato di oltre 132 miliardi, il nostro paese può vantare il maggior numero di prodotti, ben 143, le masse gestite più consistenti, 25 miliardi.
Fonte: www.repubblica.it, luglio 2010
Scattano gli aumenti di Irpef e Irap per Lazio, Campania, Calabria e Molise
L'Agenzia delle entrate sta calcolando il valore delle addizionali: sarà noto a novembre, le maggiorazioni si applicheranno a tutto il 2010. Bossi: a luglio tributi regionali. Dubbi delle Regioni sul piano-federalismo.
Promessa mantenuta. I cittadini e gli imprenditori delle quattro Regioni che non hanno rispettato i piani di rientro dal deficit sanitario pagheranno più tasse. Più Irap per artigiani, commercianti e imprese (0,15 punti percentuali) e più Irpef (0,30). Non ce l'hanno fatta Lazio, Campania, Molise e Calabria. C'era anche l'Abruzzo, ma il terremoto, probabilmente, l'ha esclusa.
Fonte: www.repubblica.it, 2 luglio 2010
Discorso del Presidente Lamberto Cardia
In occasione dell'incontro annuale Consob con il mercato finanziario per la presentazione della Relazione per l'anno 2009 il Presidente Lamberto Cardia ha trattato temi come L'evoluzione della crisi finanziaria, le nuove sfide europee e la riforma delle regole.
L'incontro consente alla Consob di rendere conto e di sottoporre al giudizio di tutti il suo operato sia in campo nazionale che internazionale; tale incontro consente altresì di esporre le linee guida che, nel rispetto e nei limiti delle normative esistenti, impronteranno il suo operato nel prossimo futuro fornendo nel contempo al mercato, a coloro che vi operano, e ai risparmiatori in particolare, il proprio contributo di conoscenza e di esperienza e ogni utile elemento di valutazione sugli sviluppi che in comunione d’intenti è d’uopo perseguire.
Fonte: www.consob.it, 28 giugno 2010
Le promesse di Pechino sui cambi non illudono né gli economisti né il mercato
Una mossa tattica, alla vigilia del G-20, per togliere dal tavolo dei grandi uno dei principali punti all'ordine del giorno. Si va consolidando l'ipotesi che la decisione annunciata sabato dalla banca centrale cinese di rendere più flessibile il cambio dello yuan non porterà ad un terremoto nel mercato dei cambi. Tanto per cominciare, nessuna misura specifica per ora è seguita all'annuncio. «Non sussistono le basi per un apprezzamento su larga scala dello yuan» aveva già avvertito la stessa banca centrale, in assoluta sintonia con il governo.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 21 giugno 2010
La Grecia attacca Moody's: «Gioco sporco»
Per l'Ue il taglio di rating è una decisione «sorprendente».
La Grecia non ci sta e attacca Moody's, l'agenzia di rating che ha declassato i titoli di Stato ellenici a spazzatura. Questa mattina la stampa greca ha risposto per le rime definendo il taglio di rating «Gioco sporco», «assalto shock» e «provocazione» e ricordando che quella americana non è un'agenzia di rating indipendente ma «controllata dal megainvestitore Warren Buffett».
Fonte: www.ilsole24ore.com, 15 giugno 2010
Tesoro, recuperati 104,5 miliardi
Il 98% è costituito da rimpatri in Italia.
Il governo archivia l'operazione scudo fiscale con 104,5 miliardi di euro di attività recuperate e 5,6 miliardi di incasso per lo Stato. Il bilancio complessivo - comunica il ministero dell'Economia al termine della seconda fase dell'operazione - si chiude con un recupero di attività per complessivi 104,5 miliardi (il 98% dei quali costituiti da rimpatri in Italia) e un incasso per l'erario di 5,6 miliardi.
Fonte: www.repubblica.it, 9 giugno 2010
Rischio Ungheria, Draghi rassicura "Banche italiane non corrono pericoli"
Il governatore della Banca d'Italia rassicura: "Il sistema bancario ha un modello di business che le mette al riparo".
I membri del G20: "Ripresa più rapida del previsto, ma bisogna proseguire sulla strada della riforma del sistema bancario".
Le banche italiane non corrono rischi sistemici dalla crisi ungherese, ma bisogna fare presto sulla riforma globale del sistema bancario. Lo ha affermato il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi parlando al termine del vertice G20, al quale hanno preso parte i ministri delle Finanze e i banchieri centrali dei Paesi più ricchi ed emergenti.
Fonte: www.repubblica.it, 5 giugno 2010