Gli stress test lanciati su 91 banche dell'Unione europea non sono l'unico elemento di preoccupazione per il sistema bancario.
La proposta presentata lunedì scorso a Bruxelles dal commissario al mercato interno, Michel Barnier, di uno schema di tutela dei depositi bancari comune nei 27 paesi membri (Deposit guarantee schemes) ha portato ulteriori motivi di fibrillazione ai vertici degli istituti di credito.
Unicredit chiama, il mercato risponde. Domanda più che doppia per il bond ibrido
Grazie a ordini pari a 1,2 miliardi di euro, l'istituto di credito è riuscito a spuntare, riferisce l'agenzia Radiocor, una cedola del 9,375% rispetto al 9,5% indicato in fase preliminare.
Il coupon, fisso per i primi dieci anni di vita, diventerà variabile con una maggiorazione di 100 punti base se Unicredit non eserciterà l'opzione 'callable'. Il prestito, rivolto ad un'ampia gamma di istituzionali europei, è perpetuo. L'opzione di rimborso anticipato scatta a partire dal decimo anno.Il prestito, rivolto ad un'ampia gamma di istituzionali europei, è perpetuo. L'opzione di rimborso anticipato scatta a partire dal decimo anno.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 14 luglio 2010
Risposta consultazione MEF su credito consumo e soggetti settore finanziario
Assonime risponde alla consultazione pubblica avviata dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e Finanze per raccogliere osservazioni allo schema di decreto legislativo sul credito al consumo e sulla disciplina relativa ai soggetti che operano nel settore finanziario. La legge comunitaria 2008 ha, infatti, attribuito al Governo la delega per attuare la direttiva europea sui contratti di credito ai consumatori (2008/48/CE) e per modificare la disciplina relativa ai soggetti che operano nel settore finanziario, contenuta nel titolo V del Testo unico bancario (TUB).
Fonte: www.assonime.it, 7 luglio 2010
Enigma dei mercati
Piacciono decisamente i fondi a rendimento assoluto.
In Europa, secondo i dati elaborati da Lipper, nei primi cinque mesi hanno già attratto sottoscrizioni nette per 9,7 miliardi di euro contro gli 11 miliardi dell’intero 2009. In un mercato stimato di oltre 132 miliardi, il nostro paese può vantare il maggior numero di prodotti, ben 143, le masse gestite più consistenti, 25 miliardi.
Fonte: www.repubblica.it, luglio 2010
Scattano gli aumenti di Irpef e Irap per Lazio, Campania, Calabria e Molise
L'Agenzia delle entrate sta calcolando il valore delle addizionali: sarà noto a novembre, le maggiorazioni si applicheranno a tutto il 2010. Bossi: a luglio tributi regionali. Dubbi delle Regioni sul piano-federalismo.
Promessa mantenuta. I cittadini e gli imprenditori delle quattro Regioni che non hanno rispettato i piani di rientro dal deficit sanitario pagheranno più tasse. Più Irap per artigiani, commercianti e imprese (0,15 punti percentuali) e più Irpef (0,30). Non ce l'hanno fatta Lazio, Campania, Molise e Calabria. C'era anche l'Abruzzo, ma il terremoto, probabilmente, l'ha esclusa.
Fonte: www.repubblica.it, 2 luglio 2010
Discorso del Presidente Lamberto Cardia
In occasione dell'incontro annuale Consob con il mercato finanziario per la presentazione della Relazione per l'anno 2009 il Presidente Lamberto Cardia ha trattato temi come L'evoluzione della crisi finanziaria, le nuove sfide europee e la riforma delle regole.
L'incontro consente alla Consob di rendere conto e di sottoporre al giudizio di tutti il suo operato sia in campo nazionale che internazionale; tale incontro consente altresì di esporre le linee guida che, nel rispetto e nei limiti delle normative esistenti, impronteranno il suo operato nel prossimo futuro fornendo nel contempo al mercato, a coloro che vi operano, e ai risparmiatori in particolare, il proprio contributo di conoscenza e di esperienza e ogni utile elemento di valutazione sugli sviluppi che in comunione d’intenti è d’uopo perseguire.
Fonte: www.consob.it, 28 giugno 2010
Le promesse di Pechino sui cambi non illudono né gli economisti né il mercato
Una mossa tattica, alla vigilia del G-20, per togliere dal tavolo dei grandi uno dei principali punti all'ordine del giorno. Si va consolidando l'ipotesi che la decisione annunciata sabato dalla banca centrale cinese di rendere più flessibile il cambio dello yuan non porterà ad un terremoto nel mercato dei cambi. Tanto per cominciare, nessuna misura specifica per ora è seguita all'annuncio. «Non sussistono le basi per un apprezzamento su larga scala dello yuan» aveva già avvertito la stessa banca centrale, in assoluta sintonia con il governo.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 21 giugno 2010
La Grecia attacca Moody's: «Gioco sporco»
Per l'Ue il taglio di rating è una decisione «sorprendente».
La Grecia non ci sta e attacca Moody's, l'agenzia di rating che ha declassato i titoli di Stato ellenici a spazzatura. Questa mattina la stampa greca ha risposto per le rime definendo il taglio di rating «Gioco sporco», «assalto shock» e «provocazione» e ricordando che quella americana non è un'agenzia di rating indipendente ma «controllata dal megainvestitore Warren Buffett».
Fonte: www.ilsole24ore.com, 15 giugno 2010
Tesoro, recuperati 104,5 miliardi
Il 98% è costituito da rimpatri in Italia.
Il governo archivia l'operazione scudo fiscale con 104,5 miliardi di euro di attività recuperate e 5,6 miliardi di incasso per lo Stato. Il bilancio complessivo - comunica il ministero dell'Economia al termine della seconda fase dell'operazione - si chiude con un recupero di attività per complessivi 104,5 miliardi (il 98% dei quali costituiti da rimpatri in Italia) e un incasso per l'erario di 5,6 miliardi.
Fonte: www.repubblica.it, 9 giugno 2010
Rischio Ungheria, Draghi rassicura "Banche italiane non corrono pericoli"
Il governatore della Banca d'Italia rassicura: "Il sistema bancario ha un modello di business che le mette al riparo".
I membri del G20: "Ripresa più rapida del previsto, ma bisogna proseguire sulla strada della riforma del sistema bancario".
Le banche italiane non corrono rischi sistemici dalla crisi ungherese, ma bisogna fare presto sulla riforma globale del sistema bancario. Lo ha affermato il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi parlando al termine del vertice G20, al quale hanno preso parte i ministri delle Finanze e i banchieri centrali dei Paesi più ricchi ed emergenti.
Fonte: www.repubblica.it, 5 giugno 2010